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Stefano Cuoco

Il punto di vista del un CEO su persone, cultura e sul nostro modo di lavorare.

Se c’è una cosa che ho imparato, è che nessuna idea funziona senza le persone giuste dietro.

In Miramis dedichiamo molto tempo a pensare agli spazi: come appaiono, come funzionano, che atmosfera hanno. Ma alla fine sono le persone a definire davvero l’esperienza. Non solo in quello che fanno, ma in come lo fanno.

Descriviamo i nostri team come narratori. Non in senso letterale, ma per il modo in cui interpretano un luogo e lo trasformano in un’esperienza per l’ospite.

“Creiamo un ambiente dove le persone hanno fiducia di agire, senza aspettare istruzioni.”

Stefano Cuoco, CEO Miramis

Capire il momento

L’ospitalità non è mai statica. Cambia con l’ora del giorno, il contesto e le persone presenti.

Un servizio tranquillo al mattino richiede una presenza diversa rispetto a una sala piena. Un locale prima di uno spettacolo ha un’energia diversa da quello dopo la fine. Sono sfumature sottili, ma fanno la differenza.

Quello che cerchiamo di costruire non è un sistema rigido, ma una consapevolezza: la capacità di leggere il momento e rispondere di conseguenza.


Responsabilità prima della gerarchia

Credo molto nel dare responsabilità alle persone fin da subito.

Non tutto si può prevedere. Molte delle decisioni più importanti si prendono sul momento: nei piccoli aggiustamenti, in come si gestiscono le situazioni, in come si capiscono gli ospiti.

Per questo creiamo un ambiente dove le persone hanno fiducia di agire, senza aspettare istruzioni.

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